Mutui prima casa, agevolazioni Consap confermate

Molti cittadini (giovani in primis) trovano sempre più difficoltà nell’accedere al credito per finanziare l’acquisto della prima casa. La legge di Bilancio 2025 ha confermato e prorogato il sostegno del Fondo Prima Casa gestito da Consap.

Nel quadro della mission di Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici Spa, società partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze), particolare rilevanza è da attribuire alla gestione del Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa. Tale Fondo è stato istituito con l’art. 1, c. 48, lett. c) L. 27.12.2013, n. 147 ed è finalizzato ad agevolare il rapporto tra il cittadino e la banca offrendo una garanzia pubblica, sul mutuo per l’acquisto della prima casa.

L’operatività del Fondo, prorogata fino al 31.12.2027 dalla legge di Bilancio 2025 (art. 1, cc. 113-115 L. 207/2024), ammette quali soggetti beneficiari:
– giovani che non hanno compiuto 36 anni di età;
– giovani coppie coniugate ovvero conviventi more uxorio, il cui nucleo familiare sia stato costituito da almeno 2 anni e in cui uno dei due componenti non abbia superato 35 anni di età ai nuclei familiari monogenitoriali con figli minori;
– nuclei familiari che includono 3 figli di età inferiore a 21 anni e con un valore dell’indicatore della situazione economica (Isee) non superiore a 40.000 euro annui; – nuclei familiari che includono 4 figli di età inferiore a 21 anni e con un valore dell’Isee non superiore a 45.000 euro annui;
– nuclei familiari che includono 5 o più figli di età inferiore a 21 anni e con un valore dell’Isee non superiore a 50.000 euro annui; – conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari.

Le disposizioni vigenti consentono il rilascio della garanzia pubblica fino all’80% del prezzo di acquisto dell’immobile e per mutui non superiori a 250.000 euro.
L’immobile interessato non deve appartenere alle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi) e non deve avere caratteristiche di lusso secondo il D.M. Lavori Pubblici 1072/1669.
Tra gli altri requisiti di accesso è da segnalare che il Fondo, è rivolto ai cittadini che, alla data di presentazione della domanda di mutuo per l’acquisto della prima casa, non siano proprietari di altri immobili a uso abitativo (anche all’estero), salvo il caso in cui il mutuatario abbia acquisito la proprietà per successione causa morte, anche in comunione con altro successore, e che siano ceduti in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.

Le banche convenzionate, gestiscono la richiesta ed inoltrano telematicamente a Consap per la verifica dei requisiti del richiedente per l’ottenimento della garanzia del Fondo, il cui esito deve pervenire allo stesso intermediario finanziario entro 20 giorni; la banca ha poi 90 giorni per perfezionare il mutuo o comunicarne la mancata erogazione. Si ricorda inoltre che non possono essere richieste garanzie ulteriori oltre all’ipoteca sull’immobile e alla garanzia statale, salvo quelle assicurative nei limiti consentiti dalla legge.
In caso di inadempimento del mutuatario il Fondo interviene liquidando alla banca l’importo previsto dalla garanzia per poi agire nei confronti del mutuatario stesso per il recupero della somma liquidata. Al mutuatario, pertanto, resta l’obbligo di restituire per intero le somme pagate dal Fondo alla banca, il quale provvede al recupero di quanto corrisposto, anche mediante il ricorso alla procedura di iscrizione a ruolo.

In conclusione, la misura in argomento, peraltro senza costi per il mutuatario, ha trovato sempre più consenso e per questo è stata rifinanziata fino al 2027 con stanziamenti significativi e modulati per il 2025 in 130 milioni di euro e per i 2 anni successivi in 270 milioni di euro.

Alessandro Pescari

Fonte: RatioQuotidiano | 19.06.2025

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